Scegli te stesso

Verrà il tempo
in cui, con esultanza,
saluterai di te stesso l’arrivo
alla tua porta, presso lo specchio che anch’esso ti appartiene,
e ciascuno sorriderà all’uno dell’altro il salutare,

e dirai, siedi. Mangia.
Tornerai ad amare lo straniero che era te stesso.
Mesci vino. Offri il pane. Restituisci il cuore
a se stesso, allo straniero che ti amò

per tutta la vita, che ignorasti
per un altro, che ti conosce a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,

le fotografie, le note disperate,
scortica dallo specchio l’immagine che ti appartiene.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

 

(Derek Walcott, Mappa del nuovo mondo, Adelphi, Milano, 1992, traduzione personale)

The time will come
when, with elation,
you will greet yourself arriving
at your own door, in your own mirror,
and each will smile at the other’s welcome,

and say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart
to itself, to the stranger who has loved you

all your life, whom you ignored
for another, who knows you by heart.
Take down the love letters from the bookshelf,

the photographs, the desperate notes,
peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life.

Library_Lamont_Poet_Derek_Walcott_-_Large

Derek Walcott (1930), Love after love, from Collected Poems 1948-1984 (New York, 1986)

 

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