Al mio via, scatenate l’inferno

image

Ho sempre vissuto dando alle persone che incontravo per la prima volta il beneficio del dubbio, parafrasando la legge americana che nessuno e’ uno stronzo finche’ non ti dimostra di esserlo ma nella mia vita ormai pluridecennale da pendolare ho imparato a sentire immediatamente la puzza di merda, quando ci metto il piede sopra.

Salgo sulla freccia e al solito, il mio posto e’ occupato. La mia politica e’ che se non ci sono conflitti, evito di far spostare la gente. Un po’ per gentilezza e un po’ perche’ cosi’ evito di dovermi incastrare nel posto che il sito delle FS ha scelto per me.

Quando chiedo quale sia il suo posto all’uomo in giacca e cravatta che dietro spinge peggio di un pensionato alle casse dell’ipercoop, non ricevo risposta. Non avra’ capito, penso e chiedo un’altra volta. Allora percepisco il suo sguardo di sufficienza:

– Ah, no, io sono abbonato e mi siedo dove trovo.

– Anch’io sono abbonata, – rispondo (per chi mi ha preso, per la signora Coriandoli?) – Ma ci vuole comunque la prenotazione.

Lui fa l’equivalente di spallucce ma adeguatamente camuffate da buon politico.

Giuro, e’ scritto nel regolamento, mi e’ arrivata anche la mail, penso e mi siedo.

Lui si e’ seduto davanti a me per stare a fianco di un suo amicicio che ha fortuitamente incrociato e mentre tiro fuori le mie cose (non la imparo fino all’ultima, eh? Ostinato terminator), non posso fare a meno di ascoltare.

Sapete come accade: quando ti arriva un palla addosso, la rilanci. L’amicicio dice una frase generica del tipo: la freccia… ritardo… si potrebbe arrivare dopo ma magari e’ la volta che e’ puntuale lei. Ribatto (a mezzo delle cuffiette nelle orecchie):

– Comunque l’anno scorso questo treno e’ arrivato in orario una volta soltanto.

Sorrido. Una secchiata d’acqua gelida nei denti sarebbe stata piu’ gradevole. Altro “by te way” camuffato da ” cosi’ scorre il fiume”. La puzza di merda ora e’ chiaramente percepibile “tutta intorno a me”.

Stacco la spina con la musica a palla ma non posso fare a meno di continuare a pensare: ma che vi credevate, che ci stavo provando con voi, vecchiacci? E se fossi stata super mega gnocca, ci scommetto, avreste fatto invece i mollaccioni. Davvero noi donne ci teniamo tanto ad ottenere l’attenzione di esseri del genere? No gazie.

Non che io non vorrei tornare la mega gnocca che ero qualche chili fa ma inizio a pensare che il mio subconscio abbia messo in moto una subroutine di difesa che mi ha fatta ingrassare proprio per togliermi da certe attenzioni.

Questa sindrome, da cui siamo affetti piu’ o meno tutti, per la quale dobbiamo a tutti i costi piacere a tutti e’ una mega balla. Non e’ questo che dimostri quanto valiamo. Ci sono persone che ti riempiono la vita con la loro pesenza ma ce ne sono anche molte altre che ti rendono stra felice proprio per la loro assenza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...